Uno come tanti

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Oggi Vito Crimi ha postato un testo di un concittadino che si firma solo “Uno come tanti. MT”, scritto a proposito dei recenti fuoriusciti. Il suo contenuto è straordinario e rappresenta veramente lo spirito del MoVimento 5 Stelle. Vorrei qui commentarne alcuni passaggi così come si fa con un testo letterario o religioso – religione è molto di più del pretume che ci troviamo in casa.

“Voi [parlamentari] siete stati eletti per un solo motivo, cambiare la politica italiana, dare un sogno alla democrazia ormai deceduta, dare un sogno all’Italia, come i Greci stanno provando in queste ore.”

Abbiamo ancora a che fare con fuoriusciti, con cittadini eletti per svolgere una determinata azione politica e attenersi a un determinato codice di comportamento e che invece tradiscono i loro elettori e la parola data. Se il loro fosse solo dissenso dovrebbero rimettere il mandato, uscire dal parlamento e lasciare il posto ad altri. Ma evidentemente questi anni nella fossa dei leoni gli hanno insegnato qualcosa e cioè a diventare squali. Si meritano il più sacrosanto disprezzo umano e non hanno scuse.

“Siamo uomini e donne liberi, quelli che sentono ancora il profumo della vita, quelli che tengono ancora gli occhi grandi sbarrati quando tutte le mattine vediamo i volti degli intoccabili nelle televisioni, che ci prendono in giro ormai da oltre un ventennio. Quei cittadini che tutte le mattine vediamo “la mafia in faccia”, quella che non spara, che non ha pallottole ma usa la legge, l’emendamento, il regolamento, l’articolo di giornale o la comparsata in tv per dire ai sudditi, “questo è il nostro paese e ci facciamo quello che vogliamo”. Lo fanno da sempre. Ma adesso hanno paura. Sanno che non siamo come loro. Siamo quelli che vigilano, controllano e che sono pronti a votare le buone idee, di chiunque siano.”

Noi siamo quelli con “gli occhi grandi”, non offuscati dal cinismo e dal risentimento, ma soprattutto non offuscati dai pregiudizi: hai una buona idea? Facciamola nostra e portiamola avanti nel bene comune! No, questi signori dei partiti seguono solo logiche di clientela e di interesse privato. Avere “gli occhi grandi” significa anche osservare con sgomento e partecipazione sofferta lo scempio prodotto nei decenni da questa classe dirigente ai danni della Natura e della convivenza civile, ai danni della cultura e dei beni comuni.

Forse un occhio esterno come il mio, uno dei tanti fuggiti all’estero, può aiutare a capire la situazione in cui si trovano l’Italia e gli italiani. In Germania non ci sono più soldi e meno disoccupazione, in Germania ci sono più cultura, senso civico e dedizione al lavoro. La cultura dei tedeschi non è fatta innanzitutto di libri, anche se è vero che i tedeschi leggono molto, ma è fatta di costumi radicati e di rispetto verso il sapere e la cultura.

Faccio un esempio. C’è un programma domenicale in prima serata, in onda da decenni, dal nome “Tatort”, “luogo del delitto”, che è seguito puntualmente da milioni di tedeschi. Il genere è il poliziesco, ma quello che gli autori – della tv di stato – riescono a inserirci quanto a contenuti culturali ha dell’impensabile. Attori e attrici non devono essere belli né mostrare tette o muscoli, anzi; quasi sempre c’è un tema di natura sociale in gioco: storie di emarginazione o di immigrazione, violenza familiare, droga e prostituzione, addirittura di recente il tema dell’estrema destra e del coinvolgimento dei servizi segreti in un omicidio (sarebbe pensabile in Italia? Vediamo cosa succede con “La trattativa”). I meccanismi della narrazione meriterebbero molte pagine: ogni cliché (il poliziotto buono, l’emarginato cattivo) viene smontato a favore della complessità psicologica o sociale del personaggio; all’impatto scenico, l’effetto, si associano anche la riflessione e la pausa, non vieni insomma stordito da quello che vedi; i protagonisti sono spesso anche vittime delle circostanze che si trovano a vivere, e questo rende le loro figure più comuni e vere. Insomma, sembrano pezzi della grande letteratura dell’800, aggiornati però a quello che viviamo oggi.

Anche il senso civico e la dedizione al lavoro dei tedeschi sono intrisi di sapere, perché c’è l’attenzione e il rispetto per regole che sono frutto di competenza, che è un sapere rivolto all’esecuzione di un compito. Queste “banalità” forse non risulteranno più tali quando si pensi agli effetti delle piogge torrenziali degli ultimi anni in Italia. La competenza, il lavoro basato sul sapere, è un cardine della vita civile, e dove c’è incompetenza si creano disastri e mostri. Quello che a noi italiani sembra una vita troppo regolata, è in realtà una fonte di garanzie e addirittura di alleggerimento da stress. Dove ci sono regole chiare e ferme, i motivi di conflitto tra i cittadini si riducono, anzi può addirittura sorgere l’emulazione e lo stimolo a un buon comportamento.

Tutto questo si riflette ovviamente anche sul terreno politico: una personalità politica non limpida è già finita – e alcuni casi sono noti anche in Italia. Anche perché, e qui veniamo a un punto saliente, c’è in Germania un’opinione pubblica degna di questo nome. Il motivo è semplice: i giornali vivono di vendite e pubblicità e non dei soldi del governo! La qualità media dei giornali è poi per noi al momento irraggiungibile, e un quotidiano molto popolare e di scarso prestigio come “Bild” non pubblicherebbe mai la spazzatura di un “Libero” o “Il Giornale”.

“La maggioranza degli abitanti di questa terra che chiamiamo Italia è “mafiosa dentro”, vuole “vincere facile” ed usa (senza scrupoli!) ogni furberia per raggiungere il suo scopo!”

La Germania poi non ha la mafia. Certo, in Germania arrivano i soldi della mafia per essere reinvestiti, in Germania vivono mafiosi italiani, ma il cittadino tedesco è immune dalla mentalità mafiosa, forse proprio per le ragioni nominate sopra. E il suo antidoto maggiore contro la mafia è proprio la qualità della sua vita come cittadino. Questo ci porta a un altro punto fondamentale: il cittadino tedesco o chi è residente in Germania non può morire di fame, perché può sempre disporre di un sussidio – quello che noi chiamiamo reddito di cittadinanza. Questo significa non essere ricattabile, non doversi raccomandare a questo e a quello, non dover fare favori in cambio di…, non dover dipendere da nessuna persona o gruppo o clan. Se sei indigente, dipendi dallo stato, cioè dagli altri cittadini, e questa dipendenza stai sicuro che te la fanno sentire come molto sgradevole.

“La nostra speranza di cambiamento, la nostra speranza per il domani che verrà, per il futuro che sogniamo per i nostri figli, oggi, siete Voi…non dimenticatelo e saremo sempre con voi.”

Bene, tutto questo per dire: trasferiamoci in Germania? Certo che no. Queste considerazioni vorrebbero avere il senso di sentirci meno soli, cioè di sapere che i cittadini del MoVimento 5 Stelle sono veramente all’avanguardia della politica italiana, perché sanno condividere contenuti propri di paesi dove è possibile vivere meglio. La maggior parte dei tedeschi o non sa niente dei 5 Stelle o ne sa quello che ne dicono “la repubblica” e “il corriere della sera” – cioè che Grillo urla e offende – al che sarebbe meglio niente. Ma io sono convinto che più della metà degli elettori tedeschi voterebbe 5 Stelle se solo sapessero per che cosa il nostro MoVimento si batte e che cosa rappresenta. Solo che loro non hanno bisogno di farsi il fegato grosso perché molte delle cose che noi vogliamo loro ce le hanno già.

Che queste mie osservazioni non vogliano significare che la Germania sia il migliore dei mondi possibili, questo lo lascio all’intelligenza del lettore, basti pensare a che prezzo, pagato da altri, anche questi traguardi sono stati raggiunti. In Germania ci sono tante BMW e Mercedes, è vero, ma i soldi e il relativo benessere non fanno però la cultura né il senso civico, basti pensare ai tanti coglioni italiani con il suv di cui ha cantato con scherno Carmen Consoli. Quando l’Italia sarà finalmente governata dai suoi cittadini, avremo forse un grosso gap economico da superare, saremo forse tutti un po’ più poveri, come diceva Beppe, ma quanto a dignità ne avremo già guadagnata molta.