Professionisti e dilettanti

M5S_lungoPrendendo spunto dal fatto innegabile che sulla scena politica il MoVimento 5 Stelle è l’ultimo arrivato, è stata diffusa ad arte la leggenda metropolitana che i 5 Stelle siano dei sempliciotti dilettanti, insomma totalmente inaffidabili. Peccato che ben pochi degli intellettuali in servizio permanente effettivo si fossero accorti del più grande attacco alle libertà costituzionali dai tempi della P2, cioè il tentativo di modificare l’articolo 138 della Costituzione. E’ l’articolo che norma le modalità con le quali la Costituzione può essere modificata, non è difficile capire che se salta quello può essere fatta saltare facilmente tutta la Costituzione. I parlamentari 5 Stelle, per attrarre l’attenzione su questo piccolo dettaglio ignorato da tutti, non trovarono di meglio che salire sui tetti. Oggi quell’episodio, nella narrazione renziana, viene dipinto come la dimostrazione che i 5 Stelle sono gente poco seria. Ci sarà pure, primo o poi, uno storico a Berlino che ristabilirà la verità dei fatti. Brucia evidentemente che sia stato il MoVimento 5 Stelle a vincere quella battaglia, ma poiché far saltare la Costituzione e tutte le sue garanzie democratiche resta lo sport preferito dei professionisti della politica italiana, ecco arrivare il Senato degli eletti altrove e le leggi elettorali ipermaggioritarie (quella nazionale e quelle regionali).  Sono gli stessi professionisti che già fecero il porcellum (cioè il Parlamento dei nominati) e che hanno creato un Parlamento Europeo con non si sa quanti sedi, così ci si diverte ad andare da una sede all’altra e si passa il tempo. Già, l’incredibile Europarlamento, dove non basta essere eletti, bisogna anche essere iscritti a un gruppo, altrimenti resti un eurodeputato in gita turistica, che praticamente non può svolgere nessuna attività politicamente significativa. E per poter costituire un gruppo non solo devi avere un numero minimo di europarlamentari (e fin qui ci si può stare), debbono essere di 7 nazionalità diverse. Il che è idiota, perché le elezioni europee sono su base nazionale e dunque si presentano anche formazioni politiche senza alleanza extranazionali pre-costituite. Diciamo che più che idioti questi regolamenti europei semplicemente hanno un deficit di democrazia. Il MoVimento 5 Stelle è abituato a muoversi in un ambiente ostile e nell’Europarlamento oggi fa parte di un gruppo, ma un gruppo congegnato in modo da avere la massima libertà d’azione. E’ di fatto un piccolo capolavoro politico, che non è riuscito a professionisti ben più blasonati, come lepenisti e leghisti, i cui europarlamentari per ora restano tra i non iscritti e potranno far valere ben poco il loro tanto dichiarato euroscetticismo. Non ce ne rallegriamo, perché comunque queste formazioni politiche (dalle quali ci dividono molte cose) i loro voti li hanno raccolti e non c’è nessuna ragione per cui questi voti debbano valere meno degli altri.