Principi e responsabilità

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione filosofico-politica.
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Il filosofo Max Weber in un famoso discorso del 1914 affermava che esistono due etiche: l’etica dei principi e quella della responsabilità , intendendo come “etica” un concetto che può essere tradotto in termini colloquiali come “moralità”, ovvero “ciò che è giusto fare” secondo ciascuno di noi.
1) L’etica dei principi è pura. Può permettersi di essere pura perché svincolata dal potere. La pratica chi non ha potere decisionale e può permettersi il lusso di criticare senza conseguenze, in quanto le sue azioni non incidono, immediatamente e concretamente, sul mondo reale. E’ quello che noi facciamo comunemente, criticando (a ragione) il comportamento dei politici che dirigono. Del resto, l’etica dei principi è molto comune. E’, ad esempio, l’etica di un gruppo di amici che parla dei problemi di una coppia assente che si sta separando: si dice quello che i separandi dovrebbero fare per risolvere i problemi. Se il gruppo di amici  invece proponesse alla coppia delle soluzioni e li aiutasse a perseguirle, allora si passerebbe all’etica della responsabilità.
2) L’etica della responsabilità è tipica di chi ha potere di cambiare le cose. Nell’esempio, è l’etica che guida i comportamenti della coppia in separazione. In politica, è l’etica che dovrebbe guidare la politica onesta.
3) L’etica dei principi e quella della responsabilità sono incompatibili. E’ facile perseguire la prima, molto complesso agire concretamente in ottemperanza alla seconda, perché l’etica delle responsabilità si confronta (e si scontra) col mondo reale. Occorre derogare dall’etica dei principi e scendere a compromessi col mondo reale. E’ quello che succede a noi del MoVimento 5 Stelle quando vinciamo le elezioni: i militanti sono ancora nell’etica dei principi, gli eletti debbono confrontarsi con l’etica delle responsabilità. E’ facile per noi dal basso criticare i nostri eletti, se fossimo al loro posto non so se sapremmo fare di meglio, perché allora saremmo noi a doverci confrontare con l’etica delle responsabilità.
Nel programma con il quale il MoVimento 5 Stelle andrà alle regionali del 2015 dovremmo riuscire a declinare la nostra “etica delle responsabilità” se vincessimo le elezioni: ovvero, dovremmo metterci nelle scarpe del vincitore e  chiederci: “cosa farei io se avessi il potere di decidere?” (etica della responsabilità) “al di là delle chiacchiere?” (etica dei principi).
Giuseppe Lippi, medico a Firenze e attivista 5 Stelle