Mr Reds non ce la beviamo

Sembra che Orson Welles, famoso attore e registra americano scomparso ormai 30 anni fa, abbia detto una volta: “In Italia ci sono 50 milioni di attori, e i peggiori stanno sul palcoscenico.” Non credo che Welles nutrisse sentimenti anti italiani, sicuramente gli sarà piaciuta la nostra cucina, l’opera lirica che il mondo ci invidia, e magari gli saranno piaciute anche le belle donne italiane… Questa sua spiacevole osservazione ha sicuramente anche un significato politico che, a ben vedere, rivela un interessante risvolto: ci scegliamo i peggiori rappresentanti per farci governare, quelli sul palcoscenico sono insomma peggiori di quelli in platea, e su questo dobbiamo dire che l’aveva proprio azzeccata. Le recenti esternazioni di Mr Reds governatore di Toscana a proposito delle “case agli immigrati” confermano questo nostro pessimo gusto nello sceglierci gli uomini di governo. La sua è una pessima battuta in una commedia che va avanti ormai da troppo, la commedia della “sinistra” solidale e umanitaria con i soldi e “le case” degli altri. Sappiamo bene quanto “la feccia rossa” abbia speculato con le sue cooperative sul problema della “accoglienza”, quanto sia redditizio, in termini di soldi e di voti, essere “solidali” con gli immigrati. Chiediamoci una cosa però: a che scopo Mr Reds esce fuori con questa affermazione così poco popolare?

Il MoVimento, tra le tante innovazioni, ha introdotto in politica il principio della realtà delle cose. Il fumo dell’ideologia, le grandi teorie cosmogoniche e le leggi della Storia, i grandi inviolabili valori dell’umanità, sembrano essere stati messi in sordina e al loro posto è subentrato un certo pragmatismo, un atteggiamento di volta in volta legato alla situazione e alla realtà delle cose. Non che in questo modo certi “principi” siano venuti meno, solo che invece di sbandierare buone intenzioni sui compiacenti media locali e nazionali, alle quali seguono sempre azioni prive di senso o controproducenti, abbiamo imparato a parlare delle cose che conosciamo e a operare nell’ambito delle cose fattibili. Perché sì, abbiamo notato che si fa presto a parlare di Pisa Capitale della Cultura se poi la città vive da decenni nel degrado civile e nell’abbaddono dei suoi tesori culturali, come anche di recente è stato sottolineato.

E allora, un nuovo principio operativo che il MoVimento si è dato è stato: conoscere e parlare delle cose che ci circondano e far corrispondere la teoria alla pratica, cioè parlare con cognizione di causa ed essere coerenti con ciò che si dice. Si dirà: ci voleva il MoVimento per scoprire questa banalità? Purtroppo sì, e ce lo ricorda la battuta di Welles sui pessimi attori: lui stesso un attore, non poteva avere una cattiva opinione del suo lavoro. La sua battuta forse era da riferire al contesto di una più generale “condizione umana” e al “ruolo” che ciascuno di noi deve giocare nella società in cui vive. Essere attori doveva allora significare per lui essere consapevoli del proprio ruolo di cittadini e saperlo attuare nel migliore dei modi. La battuta di Welles ci insegna allora che il problema di cittadini degni di questo nome è anche saper scegliere i propri governanti tra i migliori di loro, i più capaci e i più onesti, e non tra i peggiori.

Mr Reds appartiene al passato, ai tempi in cui cittadini inconsapevoli si sono scelti come governanti non i migliori ma i più appariscenti, i più in vista e i più potenti, quelli con la voce grossa e tante belle cose da raccontare sulle “magnifiche sorti e progressive” dell’industria pesante, dell’energia inquinante e costosa, dello sviluppo edilizio incontrollato. Nel passato il politico italiano è stato veramente un pessimo attore, pessimo soprattutto perché non ha creduto nel proprio ruolo e non lo ha capito fino in fondo: il ruolo del politico non è abbindolare la “platea”, gli elettori, ma operare con cognizione di causa per il bene comune. Sappiamo tutti della consueta strategia del teatrante “di sinistra” anche nella nostra regione: a ridosso delle elezioni si aprono i cantieri e si prospettano radiose prospettive future. Vinte le elezioni si torna al solito gioco della clientela e della spartizione di soldi.

Quello che Mr Reds dice a proposito degli immigrati, di dargli le proprie case sfitte e di salutarli con gioia ogni mattina, ha né più né meno che il valore di una predica domenicale: il parroco ammonisce dall’alto del suo pulpito le cattive coscienze dei parrocchiani, punta il dito severo sui loro peccati, e intanto occhieggia ingordo il chierichetto a cui ha stuzzicato il pisello in sagrestia. La vecchia politica di Mr Reds si muove lungo questa triste tradizione di ipocrisia secolare, dove dici una cosa e ne fai un’altra, dici “sì” perché qualcuno capisca che è “no”, parli a tizio perché intenda caio. La vecchia politica fa politica per difendere posizioni di potere – le proprie – e confermare posizioni di sudditanza – le nostre. La vecchia politica è in costante dialogo con il suo “elettorato”, lo ammonisce e lo conforta, lo redarguisce e lo seduce. Solo con il MoVimento la vera politica è tornata di scena: il politico è un portavoce dei cittadini che parla e agisce in funzione del bene comune e non per accattivarsi voti.

Il problema dell’immigrazione, e se vogliamo anche quello delle case sfitte – una questione che è una vergogna nazionale, dove regna la giungla dell’interesse privato -, non si risolve con una predica domenicale e con una foto di gruppo con variopinti immigrati. Questo, Mr Reds lo sa benissimo, e sa benissimo perché parla così a vanvera. Perché i giornali locali daranno rilievo alle sue due righe, e ci sarà dibattito e “reazioni”, “sconcerto” ed “entusiasmo”, i “sinistri” gioiranno di sentirsi “sinistri”, i “destri” morderanno il freno o lo manderanno a fanculo… Nel MoVimento ci sono anche componenti reazionarie, che sbeffeggiano la Boldrini quando dice che gli immigrati sono “una risorsa” e dicono “l’Italia agli italiani!” e via di seguito. A queste persone consiglieri di riflettere: in queste e altre affermazioni non si tratta affatto di difendere o osteggiare l’immigrazione, i signori come Mr Reds stanno solamente recitando la loro parte “di sinistra” in modo da offrire un’identità all’elettore gonzo “di sinistra”, che gli presti una sponda ideologica per poter dire: sì, io avrò anche dato via il culo come progressista, ma quelli “di destra” sono peggio di me. È lo stesso motivo per cui Salvini imperversa da mesi in tv. E` la stessa logica con cui governano l’Italia da 20 anni, per non dire da 70. Sono gli stessi attori, la “sinistra” del Pd, che ieri seri Travaglio ha così efficacemente preso in giro: le 50 sfumature di sì a Renzie.

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/04/16/servizio-pubblico-travaglio-minoranza-pd-50-sfumature-di-si/361759/