Mamma li turchi!

m.k. ataturkLe tre principali religioni monoteiste (ebraica, cristiana ed islamica) tendono sempre ad “allargarsi” ed influenzare la sfera etica della società se non trovano un “forte” Stato laico che le contrasta e le riconduce soltanto alla “morale” privata dei suoi appartenenti.

La “moderazione” di una religione non è mai spontanea, ma è determinata dalla forza dello Stato laico e dei suoi principi etici.
Il clero cattolico in Italia continua a condizionare pesantemente lo Stato italiano sui temi etici, mentre nella cattolicissima Spagna il suo potere d’inflluenza è molto ridotto. L’Italia è stata governata per 45 anni da un partito d’ispirazione cattolica che ha contrastato divorzio ed aborto fino ad arrivare a dei referendum per decidere definitivamente sulle 2 questioni. E tuttora ci sono ricorrenti colpi di coda che provano a mettere in discussione entrambi.
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La Turchia è (per ora) uno Stato “moderato” e moderno grazie a Mustafa Kemal Atatürk che (da wikipediasconfiggendo i Greci (1919-22) e l’esercito del Califfo ristabilì l’unità e l’indipendenza del Paese, quindi depose il sultano Maometto VI (1922) fondò la Repubblica (1923) e diede vita a una serie di riforme fondamentali dell’ordinamento della nazione, sulla base di un’ideologia di chiaro stampo occidentalista, nazionalista ed avversa al clero musulmano, che da lui prese il nome di kemalismo:
1) abolì il califfato
2) pose sotto il controllo statale le organizzazioni religiose
3) laicizzò lo Stato
4) riconobbe la parità dei sessi
5) istituì il suffragio universale
6) la domenica divenne giorno festivo
7) proibì l’uso del velo islamico alle donne nei locali pubblici (legge abolita solo negli anni 2000, dal Partito Islamico moderato al governo)
9) proibì l’uso del Fez e del turbante, troppo legati al passato regime, così come la barba per i funzionari pubblici e i baffi alla turca per i militari.
Egli stesso prese a vestire in abiti occidentali, ma mantenne temporaneamente l’Islam come religione di stato, per non turbare eccessivamente i turchi più religiosi.
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In ambito giuridico:
1) abrogò ogni norma e pena che poteva ricollegarsi alla legge islamica
2) promulgò un nuovo codice civile che aveva come modello il codice civile svizzero, e un codice penale basato sul codice italiano dell’epoca, ma mantenne la pena di morte
3) legalizzò  le bevande alcoliche 
4) depenalizzò l’omosessualità.
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Il problema dell’Europa Occidentale non è proibire le moschee (che è gratta gratta nasconde la contrarietà di frange reazionarie cristiane, in particolare cattoliche, che temono la “concorrenza” di una religione che non sconta la contraddizione del “stare al passo con i tempi”), ma avere Stati solidamente e convintamente laici ed eticamente forti che abbiano la volontà di imporre  a tutti le proprie leggi civili con convinzione e risolutezza.
Ma questo fa a cazzotti:
1) con un’Unione Europea delle banche e della finanza che vuole distruggere lo Stato “etico” e “borghese” di derivazione ottocentesca;
2) con il pensiero unico della sinistra dell’universalismo e del multiculturalismo per la quale, sostanzialmente, non ci devono essere leggi che stabiliscano dei forti e netti paletti identitari “laici” nella società, proibendo nella sfera pubblica quelli che possono sembrare solo degli “innocenti” simboli di libertà (il fez, il turbante, i baffi, la barba, il velo). E qui c’è tutta la contraddizione della sinistra che poi ha propugnato per anni il progressismo.
3) con l’Imperialismo americano che continua a fare casini indicibili fomentando (e finanziando insieme all’Arabia Saudita) il fondamentalismo ed i taglia gole.
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L’Europa Occidentale è un ventre molle, corrotto dal denaro e dalla sbornia di decenni di benessere (vedasi le incredibili file per accaparrarsi le novità nel campo dei prodotti tecnologici) e contemporaneo decadimento etico, che ben difficilmente riuscirà a contrastare l’espansione interna aggressiva del fondamentalismo islamico, anche sul piano demografico.
Per cui tra 20 anni i vostri figli ed i vostri nipoti, ma soprattutto le vostre figlie e le vostre nipoti, avranno parecchi problemi con l’Islam.
 
Non ho nessuna religione e, a volte, vorrei vederle tutte in fondo al mare. E’ una guida debole, colui che ha bisogno della religione per mantenersi al governo, è come se volesse intrappolare il proprio popolo. Il mio popolo imparerà i principi della democrazia, i dettati della verità e gli insegnamenti della scienza. La superstizione deve finire. Ognuno ha la libertà di adorare chi vuole e seguire la propria coscienza, a condizione che non interferisca con la razionalità e che non agisca contro la libertà dei suoi simili(Mustafa Kemal Atatürk, 1928)