L’agorà in piazza e la rivoluzione culturale

Domenica 20 a Tirrenia si è tenuto un Agorà 5 Stelle il momento in cui i politici del MoVimento incontrano i cittadini nella piazza dal greco raccogliere- radunare.

Di Agorà i nostri parlamentari ne hanno fatte in gran quantità, in particolare hanno dato un accelerata quando sono stati espulsi dall’aula per aver occupato i tetti di Montecitorio in difesa della Costituzione,  avendo più tempo a disposizione e moltissimi argomenti da spiegare a voce ai loro elettori.
Di Battista in particolare gira in lungo e in largo la nostra penisola con il suo zainetto per condividere le sue esperienze e ascoltare la base.
Ebbene anche a Pisa abbiamo avuto la nostra seconda agorà, in una scenografia molto bella, uno degli ultimi spazi verdi del comune, Piazza dei Fiori a Tirrenia.
Non seguo moltissimo la tv e i vari spazi televisivi in cui da qualche mese sono ospitati anche i nostri eletti, non seguo tantissimo Di Battista, preferendo concentrarmi su tematiche prettamente locali, ma quando la sua assitente ci ha contattato mi sono da subito impegnata per organizzare la piazza. Sono soddisfatta dell’evento, della partecipazione della piazza, della risposta che la piazza ha dato nonostante nessun giornale locale ne abbia dato notizia (strano c’era la Rai, ma non i media locali) nonostante  la stagione fosse in bilico, per qualche tempo Di Battista ha dovuto parlare sotto un ombrello anche se era il 20 di luglio!
Che dire in merito ai contenuti, ho visto un bel comunicatore Di Battista che raccontava senza barriere il suo punto di vista in una piazza molto curiosa, ed ho visto una piazza che continuava a chiedere se non fosse il caso di andare in televisione, l’immagine che ne ho avuto è che si sia sprecato un bel momento, un momento che poteva essere utilizzato per capire le riforme costituzionali che una, manica di manigoldi sta attuando per immunizzare la democrazia .
Mi chiedo se siamo pronti noi cittadini per attuare quella rivoluzione che stiamo chiedendo.
Un ragazzo di 30 anni che gira in lungo e in largo l’Italia saltando da un treno all’altro che si sentirà formulare le stesse domande dappertutto, che nonostante tutto ha voglia di raccontare, viene inchiodato per 45 minuti sulla questione della partecipazione televisiva.
Di Battista che a un certo punto domanda se non sia il caso di sprecare il tempo di un agorà che viene organizzata per bypassare la Tv e tutti i suoi tempi, i suoi seguaci, le sue censure per parlare di Tv, la domanda è campale a mio avviso, nel senso che è quella che dovremmo porci tutti noi, ossia siamo davvero pronti a cambiare o cerchiamo accanto a queste persone il nostro attimo di gloria? Chi è venuto ieri a sentire Di Battista, e ne sono venute di persone, cercava una risposta o un selfie con un personaggio noto? Chi interveniva sul palco, con Agora5stelleuna libertà che nessuna altra forza politica ha mai concesso, quanta vanità metteva nelle sue domande e quanta voglia di ascoltare davvero c’era?
Vi lascio con un immagine bellissima quella di Alessandro suo malgrado star televisiva ormai del MoVimento con Filippo il neo sindaco di Livorno, un altro grande incubo del PD. Quel granellino di sabbia che blocca i meccanismi.