L’ipocrisia degli Eurofanatici

Nigel Farage è veramente un lord inglese ed un sincero democratico, oltre che un politico vero. Con grande pragmatismo britannico, ha perdonato l’alleato inaffidabile italiano e lo ha ripreso nell’EFDD (se no i nostri allegri europarlamentari starebbero, ora, sotto qualche ponte di Brussels senza più fondi) ovviamente cacciando dalla co-presidenza del gruppo il pingue David Borrelli, artefice dell’incredibile trattativa per entrare nei liberali europei dell’ALDE. La cosa più assurda che Borrelli e C. hanno tentato di allearsi con il peggior nemico di Farage ovvero il belga Guy Verhofstadt (lo vedrete stravaccato in prima fila), in servizio permanente all’Europarlamento da anni, sostenitore accanito di trattati europei e monetona unica. Anche il tempismo di Borrelli rende quell’accordo una delle peggiori mosse politiche degli ultimi anni e se la gioca con la mossa di Cuperlo di schierarsi con il SI al referendum costituzionale due giorni prima del voto… Infatti  si voleva entrare in un gruppo fideisticamente eurista proprio nel momento in cui Trump annunciava una guerra contro la Merkel e l’Euro, in quanto arma di manipolazione valutaria della Germania a favore del suo costante surplus di bilancia commerciale (soltanto nel 2016 verso paesi UE 73,2 miliardi di Euro e 165,3 mld verso paesi Extra UE). Tutte queste manfrine su diritti umani e civili organizzate a tavolino contro Trump sono la risposta armata orchestrata del capitalismo finanziario mondialista, proprietario di gran parte del mainistream mediatico, che ha lucrato enormi ricchezze con la globalizzazione e che ha trovato nell’Euro un eccezionale strumento di speculazione finanziaria in grande scala. Trump, sostenuto dal capitalismo industriale old style americano, vuole riequilibrare il pesante deficit commerciale americano per rianimare la produzione interna Made in Usa e, quindi, creare occupazione. Per cui deve ridimensionare la Germania ed il suo marco “travestito” da monetona unica. I tedeschi hanno l’antico vizio di attaccare briga con gli americani e sappiamo come è andata finire, per ben due volte, nel secolo scorso…

Durante il suo intervento vedrete alle spalle di Farage un clown con un cartello in mano con scritto: “Vi sta mentendo”. Trattasi del deputato laburista inglese Seb Dance, praticamente un piddino d’Oltre Manica. Un piddino nostrano, l’ex giornalista David Sassoli in quel momento chairman della seduta, invece di far rimuovere il cartello, interviene due volte ad interrompere l’”irrispettoso” Farage, reo di aver rammentato che l’iniziativa legislativa europea non è veramente democratica poiché di esclusiva competenza della Commissione i cui membri non sono eletti dai cittadini. Pensate se nel Parlamento italiano, un deputato del M5S o di opposizione avesse esposto un cartello di quel tipo dietro un parlamentare del PD che parlava. Pensate come sarebbe stato stigmatizzato negativamente su giornali e televisioni.

  • Parlamento Europeo, Bruxelles, 1 febbraio 2017
  • Nigel Farage MEP, UK Independence Party (UKIP), presidente del gruppo Europa della Libertà e Democrazia Diretta (EFDD) al Parlamento europeo – http://www.nigelfaragemep.co.uk @Nigel_Farage
  • Dibattito: restrizioni di viaggio seguenti agli ordini esecutivi presidente degli Stati Uniti. Dichiarazione del Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Grazie, così posso vedere che siete tutti molto turbati qui questo pomeriggio e non ho dubbi che gli eventi negli Stati Uniti nel corso delle ultime settimane siano stati un shock molto profondo per voi. Forse avete ragione, vedete quanto è successo qui è che qualcuno ha sostenuto un manifesto elettorale, è entrato in carica ed entro una settimana ha detto che terrà fede al suo elettorato. Si chiama democrazia genuina. A differenza del sistema che abbiamo nell’Unione europea in cui i commissari non eletti come la Mogherini qui, hanno il diritto esclusivo di proporre una legge. Quindi sono sicuro che si tratta di un grande shock per voi per vedere che un democratico realmente eletto sta facendo quello per il quale è stato votato. E deve essere, penserei oggi a Washington…

Interruzione del Presidente (David Sassoli)

E per rispetto istituzionale della verità, Signor Presidente, io sono sicuro che capirà e sarà d’accordo con me che dentro la forma di legge dell’Unione Europea è la Commissione non eletta che ha il diritto esclusivo di legiferare. Se dico una cosa errata mi può buttare fuori da questo Parlamento, proprio qui, in questo momento, questo pomeriggio!

Interruzione del Presidente (David Sassoli)

Oh, io sarò ben rispettoso, ma forse sarà troppo per il diritto del leader di un partito politico che ha vinto le elezioni europee nel Regno Unito nel 2014. Mi sembra che con tutta la retorica anti-Trump che è in arrivo da tutto il mondo, in realtà quello che stiamo sentendo è la vera natura del progetto europeo, che è genuino antiamericanismo. Trump è motivato dal proteggere gli Stati Uniti d’America dal terrorismo islamico, mentre ciò che è accaduto in questa sala e nei governi in Europa è che avete accolto questa gente nelle nostre case. Ma possiamo attenerci solo per un sol attimo ai fatti, mettendo da parte tutta l’iperbole e l’isteria, tutto ciò che Donald Trump ha fatto è prendere sette paesi che erano stati identificati dal Presidente Obama come un possibile rischio per Stati Uniti. Obama aveva già messo in atto misure estreme di controllo, quello che Trump ha fatto è per 90 giorni di tempo, per dire, esaminiamo le misure di controllo e vediamo se sono abbastanza buone.

Ma voglio chiederti Verhofstadt (leader ALDE, ndr) ed a tutti gli altri, oggi con il finto sdegno: Dov’eri quando Obama, nel 2011, ha vietato a qualsiasi iracheno di andare negli USA per sei mesi? Perché non sento alcuna critica in questa camera o dalla Commissione nei confronti di Arabia Saudita, Kuwait, Bahrain ed altri che hanno rifiutato di prendere un singolo, non uno, rifugiato o sfollato dalla Siria? E come può essere che il giorno dell’Olocausto, venerdì scorso, non uno di voi ha criticato i sedici paesi del mondo che vietano agli ebrei israeliani perfino di andare nel loro paese in vacanza? Che cosa è questa ipocrisia? Quindi, forse, quello che dobbiamo fare Signor Presidente, e attraverso voi ai membri, forse quello che dobbiamo fare è essere un po’ più costruttivi. Tutti noi qui a dire che siamo democratici, ecco quindi una possibilità di dimostrarlo. Invitiamo il presidente Trump a venire qui, in questo Parlamento europeo. Sono sicuro che come democratici sareste tutti d’accordo che quello che dobbiamo fare è avere un dialogo aperto con il neo-eletto, uomo più potente del mondo e se mi gettaste in faccia il rifiuto, allora provereste a voi stessi di essere quei fanatici anti-democratici che ho sempre pensato voi foste.