Il Quartetto Ceta

Il Parlamento Europeo ha approvato mercoledì scorso il CETA ovvero il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada, spesso definito il fratello minore del più celebre e famigerato TTIP. Ed il CETA potrebbe anche essere il cavallo di Troia proprie delle esportazioni USA, aggirando l’esigenza di portare in fondo il TTIP. Questo trattato è l’emblema di quanto il meccanismo legislativo dell’Unione Europea sia estremamente pericoloso per i singoli stati nazionali. Il trattato è composto da molti protocolli e parti che verranno lasciate all’interpretazione di un comitato tecnico nominato e non eletto, per cui fuori dal controllo democratico. I parlamentari europei hanno firmato un bell’assegno in bianco alle multinazionali! Soprattutto l’agricoltura rischia di essere pesantemente penalizzata ed, in particolare, quella italiana e tutta la sua filiera enogastronomica.

408 voti favorevoli, 254 contrari e 33 astenuti: ha votato a favore il quartetto liberista ovvero i tre principali gruppi (PPE, Socialisti e Democratici e ALDE) ed i Conservatori (ECR), mentre hanno votato contro l’Europa delle Nazioni e della Libertà, l’Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (EFDD) ovvero il gruppo di cui fa parte il M5S, i Verdi, Sinistra Europea e alcuni parlamentari dei S&D. In Rete sono presto rimbalzati i nomi dei parlamentari italiani che hanno votato a favore. Compatti nel voto a favore gli europarlamentari del PD e di Forza Italia ai quali si uniscono cinque parlamentari in ordine sparso (Fitto e Sernagiotto dei Conservatori e Riformisti, Dorfmann della Südtiroler Volkspartei, La Via dell’NCD e Cesa dell’UDC). Ovviamente questi eurodeputati vengono accusati di non aver fatto l’interesse nazionale, ma io mi chiedo: hanno mai detto che avrebbero fatto il contrario?

Alle Europee del 2014 l’affluenza è stata del 57,22%. A 2 italiani su 5 già non frega nulla del Parlamento Europeo. Di questi votanti, il 70% non ha purtroppo capito che votare PD, Forza Italia, Scelta Civica, UDC era la stessa cosa, perchè sono tutti liberisti eurofili e favorevoli ai trattati Global di libero scambio. Davanti ad un voto del genere si capisce come tutte le paturnie domestiche delle correnti del PD non abbiano nulla di nobile ed ideologico, ma siano soltanto mere lotte di potere.

Purtroppo il M5S Europa, dopo 2 anni nell’Iperuranio di Brussels/Strasburgo, si è messo pure lui a confondere le idee agli elettori italiani cercando un deprecabile accordo proprio con ALDE. Sai che scena sarebbe stata vedere gli europarlamentari pentastellati con i cartelli rossi “RED CARD TO CETA” fianco a fianco dei liberaldemocratici che votavano a favore…

E’ inutile ancora meravigliarsi. La UE è questa roba qua e l’€uro è la sua arma di ricatto. L’Europarlamento è soltanto uno specchietto per le allodole, una patente di democraticità a ciò che non lo è!

E veicolare l’idea che si possa fare la differenza con qualche presidenza e vicepresidenza di commissione in questo mostro tecnocratico aggiunge soltanto altro rumore, senza dare mai un segnale preciso ad ignari connazionali che, tuttora, pensano che la UE gli voglia, tutto sommato, bene…