E chi ci fa più caso…

Vito Crimi
QUI LIVORNO, CI SENTITE?

Se l’episodio riguardasse il Movimento 5 Stelle, in un comune di poche anime sperduto nell’entroterra, lo userebbero per vomitare titoli da prima pagina e aperture di tg.

Invece si parla solo del Partito Democratico. Che volete che sia. È soltanto il partito del governo, dei Renzi, delle Boschi e dei De Benedetti, dei patti mortali con Berlusconi, dei regali alla mafia. Un’inezia, non credete?

E poi si parla di Livorno, che volete che sia. Un capoluogo di provincia come tanti altri. Che si tratti poi della stessa città che ha visto nascere il Partito Comunista Italiano, è un puro caso…

Quisquilie, insomma. Roba da un trafiletto in …-esima pagina.

Silenzio. Nessuno deve sapere che il PD sta morendo nella culla in cui nacque il PCI.

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Questo un post di poche ore fa del nostro portavoce.

Sarà che il lavoro dell’amministrazione Nogarin è intenso e irto di mille difficoltà, che a Livorno sembrano veramente esserci rimaste solo le macerie di un’amministrazione pd ripiegata su se stessa e sulla coltivazione dei propri piccoli o grandi interessi. Sarà che Roma capitale della mafia è il fatto di cronaca dominante in questi giorni, un fatto che conferma fino alla peggiore delle aspettative quello che il MoVimento afferma ormai da sempre, ovvero il rapporto tra politica, corruzione e criminalità – e in questo caso non ci siamo fatti mancare nemmeno la cooperazione del terrorismo nero. Fatto sta che, come ci segnala il nostro portavoce Crimi, nessuno ha dato spazio a questa notizia sui giornali: l’ennesima sconfitta interna del pd, stavolta quello di Livorno, che alle proprie primarie vede una partecipazione microscopica, addirittura crepuscolare.

Noi che viviamo a gomito di questa realtà ormai crepuscolare ne abbiamo forse meno di altri avvertito il significato. Perché, a dire tutta la verità, stando a quello che si legge sui giornali locali e qualche volta nazionali, l’unico problema a Livorno sembra l’esistenza e l’affermazione di un forte MoVimento 5 Stelle e della sua amministrazione. Ogni giorno salta fuori un’accusa o un attacco all’amministrazione per colpe e responsabilità che tutto possono essere meno che una mancanza di sensibilità e competenza. L’ultimo caso, in ordine cronologico, è l’ipotetico – sottolineiamo ipotetico – taglio ai sussidi di povertà pari a un 4%. Ma la notizia è appena uscita che subito altre forze politiche si fanno paladine di questa causa servita su piatto d’argento dalla stampa locale, ecc. Per non parlare poi del teatro Cooplat. Tutto naturalmente tramite media. Dei programmi dei Gruppi di Lavoro e di altre iniziative, come ad esempio il recupero delle mura della fortezza con il Cai, oppure il recupero già in atto di strutture come “il Prato”, cerca di dare notizia il meetup, ma altrimenti è il silenzio tombale.

Ebbene, come ci ricorda Crimi, riconosciamo un seppur parziale onore delle armi al defunto pd locale, un tempo glorioso partito comunista delle masse operaie, e auguriamoci che dalle sue ceneri niente di simile possa più rinascere. I tanti cittadini delusi e confusi sappiano ritrovare la terra sotto i piedi, dopo una sbornia ideologica secolare, e comincino a guardarsi intorno con più serenità e curiosità. Come celebrava circa 25 anni fa Wim Wenders nel suo film “Il cielo sopra Berlino”, dopo il crollo del Muro il mondo appare a colori, ritorna il gusto per i sapori, per la consistenza delle cose come sono la salute, la qualità della vita, una buona istruzione, e una vita in comune degna di questo nome. Questi cittadini delusi sappiano trovare la loro strada di felicità e di impegno per una città più loro e di tutti.