La “flessibilità” ai tempi di Expo

Articolo 18 sì, articolo 18 no. La riforma del mercato del lavoro non rende partecipi nella discussione e nel merito i 20enni e i 30enni italiani. Il dato certo è che i desideri lavorativi dei padri non sono uguali a quelli dei figli. I giovani di oggi sono la prima generazione che chiede di porre la meritocrazia come criterio di selezione sul posto di lavoro, non il posto fisso né lo stipendio alto. Il grande nome non conta. Né le garanzie a lungo termine. Internet ha abituato i ragazzi al qui e ora. Quello che i ragazzi chiedono ai propri capi sono continui feedback, anche negativi, sulla qualità del proprio lavoro e condivisione delle visioni e delle strategie dell’azienda. I ragazzi sono abituati ai “mi piace”, ai tweet sarcastici e ai commenti su facebook. Per questo, alla base della relazione con il datore di lavoro, pretendono trasparenza, al di là… read more →