Comunicazione o complotto?

blog-keepcalm_zpsbe1c1438Le urla scaturite dalla rabbia di Beppe Grillo dai palchi hanno avvicinato al MoVimento diversi tipi di persone. La società che compone il MoVimento infatti  è varia e variegata e, ad esempio, rispetto ai movimenti che nascono dai centri sociali e che traducono in politica le loro istanze,  si ha un’assortimento maggiore di età, ceto, professione e provenienza politica. Più grande, rispetto ad essi, è il confronto politico e quindi l’attuazione della democrazia.

Rispetto a chi risciacqua nel civismo il suo eterno populismo destrorso ad esempio c’è una ventata di novità. Ci sono simil politici che siedono nelle stesse poltrone da decenni, anche nei piccoli consigli comunali e non sono riusciti a progredire di un centimetro la loro posizione di opposizione. Il MoVimento rispetto ad essi è una ventata di novità, facce nuove, idee nuove diverse e tanta voglia di mettere in discussione idee già digerite.

Nel MoVimento 5 Stelle sono confluiti in un primo momento una serie di persone attente all’ambiente e alla ricerca scientifica, persone che guardavano con attenzione ai nuovi metodi di comunicazione. Nelle pagine del blog si potevano trovare vere e proprie miniere di informazione dati, risultati di ricerche, ricordo ancora la battaglia della dottoressa Gentilini per la diffusione delle notizie relative alle nanoparticelle. La vera rivoluzione era infatti pensare che attraverso l’uso di nuove tecnologie e attraverso internet potessero collegarsi fra loro nuove competenze, fare così da  accentratore di innovazione creativa.

Nel frattempo il MoVimento è cresciuto e la comunicazione è cambiata, siamo entrati prima nel  Parlamento italiano poi in quello europeo, la comunicazione si è modificata e i nuovi protagonisti sono diventati i parlamentari con le loro fortune e le loro miserie. Informare di ciò che avveniva nel transatlantico è diventato l’imperativo categorico, così che i nuovi protagonisti dei post non sono più le  giovani generazioni che hanno dovuto abbandonare la penisola, ma i parlamentari e il mondo che ruota intorno ad essi.

Nel giro di poco sono diventati esperti di comunicazione persone che possedevano un loro blog, ma che non informava a sufficienza per essere letto. Sono saliti agli onori della cronaca una serie di personaggi che anche dall’alto del loro essere parlamentari sono portatori di idee confuse e di poco spessore. Ricordiamo infatti che i metodi di selezione dei candidati al parlamento italiano prevedevano una cernita un tantino azzardata nel metodo, tutto sommato nelle grandi cifre è andata molto bene. Salì subito agli occhi il senatore che andava nei salotti pomeridiani di Canale 5, ma non possiamo scordare le perle dei fedelissimi rimasti, al netto dei refusi, dall’allunaggio alle scie chimiche. Il massimo si è raggiunto con l’assunzione alla comunicazione per il parlamento europeo di Monia Benini, una ex di PDCI che oltre a essere una guida turistica, ha sostenuto la campagna No Vaccini, No Europa, Contro le scie chimiche, nel suo profilo fb si legge la teoria che vedrebbe la Goldman Sachs e la Jp Morgan finanziare i matrimoni gay, fautori inoltre di uno sterminio segreto la cui pianificazione sarebbe iniziata diversi anni addietro.

Sarò nostalgica, ma rispetto alla situazione attuale preferisco i tempi in cui nel blog si trovavano vere informazioni, in cui si spiegavano le case ecologiche, la bassa entalpia, l’uso della geotermia per il raffreddamento domestico, la visione ampia della politica mentale. Spero vivamente in un cambio di rotta.